Sabato, 01 Luglio 2017 04:37

Cosa dovrebbero sapere i genitori riguardo al Cyberbullismo

Cyberbullismo in aumento

Abbiamo tutti sentito parlare del bullismo online, ma cosa possono fare esattamente i genitori per prevenire o impedire che ciò accada ai propri figli?

Si tratta di una preoccupazione reale e da quello che ho visto recentemente, sembra che gli episodi di bullismo online siano in costante aumento. Alcuni anni fa, venne stimato che circa un bambino su cinque era stato vittima di bullismo, gli ultimi dati che ho visto hanno rivelato che oltre il 40% dei giovani è stato vittima di bullismo online e che è avvenuto più di una volta a quasi un ragazzo su quattro degli intervistati.

Più di due terzi degli studenti confessano di aver spesso visto il bullismo online, e più dei due terzi dei giovani credono anche che sia un problema serio.

La maggior parte delle vittime restano in silenzio

Sfortunatamente, si stima che solo una vittima su dieci racconti ai propri genitori o ad altri adulti qualcosa riguardo il loro problema. Anche se alcuni bambini riescono ad ignorare o a fermare il bullismo quando questo si verifica, altri purtroppo sono più vulnerabili. Succede sempre più spesso alle ragazze che ai ragazzi, ed i risultati possono essere tragici.

I giovani che sono stati vittime di bullismo, sono più propensi a commettere un suicidio. Una vittima su cinque di cyberbullismo ha preso in considerazione il suicidio, una su dieci ha tentato il suicidio.

Strategie per i genitori

I bulli sono sempre esistiti ed alcuni bambini riescono ad affrontarli meglio rispetto ad altri. Se un bambino ha una buona dose di fiducia in se stesso ed una rete di amici solidali, potrà gestire più facilmente la situazione rispetto ad un ragazzo isolato o introverso.

Sembra che i bambini più vulnerabili siano spesso proprio quelli presi di mira dai bulli poiché ritenuti obiettivi presumibilmente più facili.

Il bullismo online può essere particolarmente traumatico per le vittime in base a quanto e a quanto velocemente le informazioni possono essere trasmesse attraverso il web. Bugie, verità imbarazzanti, foto o video compromettenti, tutto può essere diffuso immediatamente in lungo e in largo tra le reti di amici, colleghi, compagni di classe ed altri che sono casualmente collegati online.

Per un adolescente i risultati possono essere devastanti, soprattutto per uno a cui manca la fiducia in se stesso. I genitori dovrebbero incoraggiare lo sviluppo della fiducia in se stessi in ogni modo possibile ed aiutare i propri figli ad imparare come gestire i bulli.

Ma è anche importante avere una finestra quotidiana sul mondo di vostro figlio.

Incoraggiate i vostri figli a parlare delle loro vite quotidiane, e fate sapere loro che siete disposti ad ascoltare. Chiedete loro del bullismo e se ne hanno mai avuto a che fare.

Ma tutti gli sforzi verso la protezione dei vostri figli non possono impedire loro di essere vittime del bullismo. Fare delle domande potrebbe non essere abbastanza per scoprire la vera natura delle interazioni online dei vostri figli.

Monitoraggio genitoriale

L'unico metodo realmente efficace per seguire da vicino l'attività online dei bambini è attraverso l'installazione di un'applicazione per il monitoraggio del dispositivo che utilizzano per connettersi al web, generalmente uno smartphone.

Quattro adolescenti su cinque utilizzano gli smartphone per la maggior parte delle loro attività online, e gli smartphone sono il luogo dove si verifica la maggior parte degli incidenti di cyberbullismo.

Il software di monitoraggio rivela il contenuto delle interazioni social media di un bambino, la sua cronologia delle chat, le sue foto condivise, i video e i testi, pertanto, se il bullismo è in corso, i social media e le piattaforme di messaggistica sono il luogo dove probabilmente troverete la verità.

Alcuni genitori scelgono di far sapere ai propri figli che sul loro telefono è in uso un'applicazione di monitoraggio, altri invece preferiscono mantenere il segreto.

Se esiste una ragione per non credere a un bambino su qualcosa che può essere tenuto nascosto, il monitoraggio invisibile potrebbe essere l'approccio migliore. D'altra parte, se solitamente un giovane è affidabile ed ha una buona comunicazione con i suoi genitori, può non esserci bisogno di nascondere il fatto che è stata installata un'applicazione di monitoraggio.

Molti adolescenti capiscono la necessità di un genitore di osservare saltuariamente le loro comunicazioni online. È l'equivalente moderno di un genitore che di tanto in tanto origlia alla porta quando gli amici del proprio figlio trascorrono del tempo assieme solo per tenere d'occhio le cose.

E questo è il punto, i genitori hanno il diritto e la responsabilità di "origliare la porta" nel mondo digitale dei propri figli. Non farlo equivale, in un certo senso, a lasciare incustodito un bambino in quello che può essere un posto molto pericoloso.

È importante lasciare che i bambini godano di una loro privacy e di una loro libertà, ma è altrettanto fondamentale monitorare il loro ambiente sociale e proteggerli dalle minacce che non possono riconoscere o gestire da soli.

Pertanto, la domanda per i genitori odierni più responsabili non è se un'applicazione di monitoraggio dovrebbe essere installata, ma piuttosto come verrà usata. Con o senza la conoscenza del bambino? Quanto spesso e per quanto tempo? Tocca al singolo genitore decidere, ma lasciare la comunicazione online di un figlio del tutto incontrollata è come andare in cerca di guai e si potrebbe trattare di pura negligenza.