Lunedì, 28 Novembre 2016 03:55

Dovreste dire a vostro figlio che viene monitorato?

In un'epoca in cui i bambini e gli adolescenti devono affrontare tantissimi pericoli online (cyberbullismo, predatori sessuali, pornografia e contenuti non appropriati, ecc.), molti genitori hanno saggiamente optato per l'installazione di software di monitoraggio sugli smartphone dei proIn un'epoca in cui i bambini e gli adolescenti devono affrontare tantissimi pericoli online (cyberbullismo, predatori sessuali, pornografia e contenuti non appropriati, ecc.), molti genitori hanno saggiamente optato per l'installazione di software di monitoraggio sugli smartphone dei propri figli, nonché su tablet e computer desktop.

Le applicazioni di controllo parentale, come ad esempio i prodotti commercializzati da mSpy e SpyStealth, possono essere facilmente installate sui dispositivi di un bambino che si connette ad Interne, fornendo così ai genitori una finestra sull’attività online del figlio. Una volta installata questa applicazione, un genitore può monitorare a distanza e con discrezione quasi tutto ciò che compie online suo figlio.

Una buona applicazione di monitoraggio può rivelare cosa comunica online il bambino, cosa condivide, quanto tempo trascorre sui propri dispositivi e quanto di quel tempo viene utilizzato per le varie attività come giochi, chat con gli amici, video musicali, ecc.. Queste applicazioni possono anche monitorare l’ubicazione fisica di un bambino tramite la sua posizione GPS.

Le applicazioni di monitoraggio sono il metodo più efficace per tenere traccia del comportamento online di un bambino, difatti sempre più genitori stanno riconoscendo il loro valore nel contribuire a dare maggiore sicurezza ai loro figli durante la navigazione in rete.

Privacy vs. Sicurezza

Sebbene la maggior parte dei genitori riconosce immediatamente il valore di un simile strumento di genitorialità, molti sono anche preoccupati per la violazione della privacy dei loro figli. La maggior parte degli esperti concordano sul fatto che ai bambini dovrebbe essere consentita una certa quantità di privacy, ma al tempo stesso, è molto importante assicurarsi che un bambino non sia impegnato in comportamenti a rischio o pericolosi mentre è online.

Spesso i bambini non riescono a cogliere tutte le conseguenze dei loro comportamenti, e i genitori hanno bisogno di monitorare attivamente i loro figli in una certa misura, sia online che offline, ma nessun genitore premuroso vuole diventare un dittatore. Molti genitori preferiscono non spiare le attività dei figli senza il loro permesso.

Per tale motivo, l'uso di un’applicazione di monitoraggio può presentare una sorta di dilemma. Queste applicazioni infatti sono strumenti utili, forse anche essenziali per mantenere un bambino al sicuro, ma possono anche rappresentare un’invasione nella sua privacy.

Dirlo o non dirlo?

Per rendere le cose un po’ 'più facili (o più complicate, a seconda dei punti di vista), i genitori hanno la possibilità di informare o meno i loro figli sul fatto che il software di monitoraggio è stato installato sul loro dispositivo. Sulla base di molti fattori, i genitori possono optare per la trasparenza o per la segretezza per ciò che riguarda l'uso di queste applicazioni.

Naturalmente è una scelta completamente individuale del genitore, ma ci sono alcune linee guida generali che possono essere utili nel decidere se il bambino debba essere informato, così come decidere quanto il monitoraggio sia effettivamente necessario.

Innanzitutto, se credete che il vostro bambino sia degno di fiducia, abbia poco da nascondere e sentite che è possibile comunicare facilmente con lui, allora potete decidere di discutere la necessità di tale controllo in termini che possa capire ed accettare.

Potete anche discutere di quanti o quali aspetti delle sue attività saranno monitorati, ad esempio, potete accettare di non intercettare le comunicazioni personali e monitorare soltanto il tempo che vostro figlio trascorre quotidianamente online.

Alcune funzioni della maggior parte delle applicazioni di monitoraggio, possono sia essere attivate che disattivate, pertanto, se voi e vostro figlio avete un sano grado di fiducia reciproca, questo può essere un buon metodo per fargli sapere che il monitoraggio è in atto, ma che lo si sta facendo ad un livello minimo.

D'altra parte invece, se ritenete che vostro figlio possa nascondervi delle situazioni come ad esempio l'uso di droghe o la frequentazione di persone “sbagliate”, allora potreste voler installare un sistema di monitoraggio senza che ne sia a conoscenza, in modo da poter scoprire la verità.

Entrambi gli approcci sono validi e, a seconda delle circostanze e delle proprie attitudini in materia di diritto alla privacy del bambino, potete prendere la vostra decisione di conseguenza.

Tuttavia, resta il fatto che ogni genitore dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di installare una di queste applicazioni sui dispositivi connessi a Internet dei propri figli. Esistono semplicemente troppe possibili conseguenze negative legate all'uso di internet di un bambino o di un adolescente senza la supervisione di un adulto.

La decisione o meno di informare il bambino, è interamente a vostra discrezione pri figli, nonché su tablet e computer desktop.