Venerdì, 08 Novembre 2013 08:05

Le cimici nel telefono

La storia delle cimici nel telefono

L’ascolto delle chiamate telefoniche hanno una lunga storia. Da quando esistono i telefoni, esistono anche le cimici telefoniche. Per gli agenti delle forze dell'ordine, le organizzazioni di spionaggio e perfino per i criminali stessi, le intercettazioni telefoniche sono state uno dei mezzi più semplici e popolari per l’intercettazione delle conversazioni.

E così come si è evoluta la tecnologia della telefonia, si è anche evoluta la tecnologia delle intercettazioni telefoniche. Le intercettazioni telefoniche, o anche chiamate cimici, sono state inventate intorno al 1890.

Il termine "intercettazioni" deriva dai primi giorni della chiamata telefonica di sorveglianza, quando la pratica coinvolse le intercettazioni fisiche di un filo del telefono con un dispositivo elettrico. Fin dai primi giorni di sorveglianza del telefono, ci sono stati molti dubbi legali e una miriade di regolamenti concernenti l'utilizzo legale di dispositivi di intercettazione contro i diritti della privacy degli individui.

Sono intercorse molte polemiche e diversi scandali sull'uso delle tecniche delle intercettazioni. Probabilmente, l'esempio più famoso fu l'utilizzo di clandestini da parte dell'amministrazione Nixon per far piazzare delle microspie per controllare le attività degli oppositori politici e di altri. Il famigerato direttore di lungo termine dell'FBI, J. Edgar Hoover, è stato anch’egli al centro di molti controversi casi che prevedevano spesso l'uso illegale di tecnologie di sorveglianza telefoniche per spiare i cittadini degli Stati Uniti e i personaggi pubblici.

Le intercettazioni telefoniche sono sempre state il metodo di sorveglianza preferito tra le organizzazioni di spionaggio di tutto il mondo. Durante il periodo della Guerra Fredda, le intercettazioni divennero così diffuse al punto da diventare una procedura standard per controllare tramite microspie i telefoni di diplomatici, personale dell'intelligence militare o chiunque altro potesse avere segreti o informazioni di interesse per "il nemico".

Negli ultimi anni, la definizione di intercettazioni è stata ampliata per includere la sorveglianza di e-mail, messaggi di testo e le conversazioni vocali che avvengono su computer ed altri dispositivi connessi a Internet, nonché le chiamate telefoniche tradizionali. Il dramma in corso che ruota attorno alla fuga di notizie del dipendente Edward Snowden dalla US National Security Agency, mette in evidenza quanto sia controversa l’attività di spionaggio anche in tempi così moderni.

L’evoluzione della tecnologia di sorveglianza

Dato che la tecnologia cellulare si è evoluta ed è diventata sempre più sofisticata, anche i metodi di sorveglianza e le tecniche di intercettazioni telefoniche hanno fatto lo stesso. Con l'avvento di telefoni cellulari e smartphone, la tecnologia di sorveglianza è stata raffinata ed aggiornata per affrontare la sfida. La vecchia era delle intercettazioni è andata e le intercettazioni telefoniche sono ora nel regno dei programmatori e degli esperti di crittografia.

Ma finchè le informazioni saranno preziose, la gente troverà sempre un modo per accedervi. Le tecniche di intercettazioni telefoniche odierne riguardano di più il software ed il codice e sempre meno l’hardware. I governi e le agenzie di intelligence (ed i criminali), ora hanno la possibilità non solo di ascoltare, ma anche di registrare, memorizzare ed accedere ad ingenti database di informazioni sulle chiamate.

La raccolta e l'utilizzo delle informazioni del telefono cellulare da parte dei governi è un problema politico che scotta. Molti ritengono che le agenzie di spionaggio governative abbiano oltrepassato i limiti e c’è una crescente protesta contro la diffusione della sorveglianza dei cittadini. Ma a questo punto, sembra improbabile che la tendenza verso il controllo universale delle telefonate venga invertito. Sembra infatti che il Grande Fratello sia qui per restarci.

Ultima modifica il Martedì, 14 Ottobre 2014 06:34