Sabato, 13 Maggio 2017 02:54

Strategie di Monitoraggio Telefonico per Preadolescenti

Ascoltiamo molte notizie oggigiorno sugli adolescenti e sul loro utilizzo degli smartphone. Generalmente è risaputo ed assodato che gli adolescenti hanno la tendenza a diventare dipendenti dai loro stessi telefoni o tablet e che online esistono molte tipologie di potenziali pericoli.

Ma che dire dei preadolescenti? I bambini utilizzano gli smartphone e vanno online già in età molto precoce e devono essere monitorati e protetti tanto quanto quelli più grandi di loro. Difatti, in un certo senso, i bambini più piccoli necessitano di ancor più controllo parentale e monitoraggio quando si parla di accesso ad Internet mediante smartphone ed altri dispositivi.

Qual è l'età giusta per un bambino per iniziare ad avere uno Smartphone?

Non è una domanda facile a cui rispondere. Sia esperti che genitori hanno le loro teorie su tale argomento, ma alla fine la decisione spetta ai singoli genitori.

Si tratta di un argomento complesso, perché i ragazzi vogliono gli smartphone appena riescono a mettere le mani su uno di essi, e chi può biasimarli? Con tutti i giochi e le applicazioni in fase di sviluppo e la possibilità di chattare con gli amici, guardare video, fare foto, ecc. è facile capire l'attrazione verso un dispositivo simile.

Naturalmente, c'è sempre la pressione dei coetanei. "Se Marco o Giorgio ne possiedono già uno, perché non posso avere uno anche io?". Ogni genitore conosce questo genere di domande e può davvero diventare una sfida trovare una buona giustificazione sugli smartphone.

In realtà, esistono degli argomenti piuttosto convincenti in favore dei più giovani che possiedono uno smartphone, soprattutto se è stato installato un software di monitoraggio. Ad esempio, uno smartphone può essere uno strumento di monitoraggio davvero molto utile se il genitore possiede accesso remoto verso tale dispositivo tramite un'applicazione di monitoraggio. La maggior parte di queste applicazioni includono una funzione di monitoraggio GPS che permette anche al genitore di visualizzare la posizione del proprio figlio in tempo reale su una mappa. Soltanto questa funzionalità può già essere una giustificazione sufficiente per i bambini in età scolare che possiedono uno smartphone.

Resta comunque il fatto che sempre più bambini sono utenti di smartphone in età sempre più precoci. Un recente studio ha rilevato che il 56% dei bambini di età compresa tra i 10 e i 13 anni possiede già uno smartphone. Ma la scoperta davvero sorprendente, è che il 25% dei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni possiede già uno smartphone.

I Pro e i Contro

Ovviamente, al giorno d'oggi non c'è solo la questione se un bambino debba avere uno smartphone o meno, piuttosto quando dovrebbe essergli permesso di iniziare ad averne uno e per cosa dovrebbe usarlo.

Da una parte, gli smartphone sono ottimi per comunicare con i propri genitori e possono anche essere degli importanti strumenti educativi. Google Play e l'App Store di Apple offrono molte applicazioni educative ben progettate su una varietà di soggetti.

Gli smartphone possono anche essere logisticamente utili. Se un bambino fa sport o partecipa ad altre attività extrascolastiche, uno smartphone diventa utile anche per la gestione degli orari.

D'altra parte però, gli smartphone possono anche generare molta dipendenza e, come detto prima, presentano molti potenziali pericoli connessi all'essere online. Bulli, predatori sessuali, sexting, cattive influenze, pornografia, giochi violenti ed esposizione ad altri contenuti inappropriati, queste sono tutte situazioni di cui i genitori sono comprensibilmente preoccupati.

Quali sono le migliori strategie?

La maggior parte degli esperti concordano sul fatto che prima di una certa età, nessun bambino debba avere accesso completo ad uno smartphone.

La Dott.ssa Pamela Rutledge, direttrice del Media Psychology Research Center, dice:

“Dare uno smartphone ad un bambino di età inferiore a quella della prima media non è ragionevole, sensibile o adeguato al suo sviluppo”.

C'è anche un accordo generale sul fatto che l'uso di uno smartphone in un bambino in tenera età dovrebbe essere rigorosamente limitato.

Una volta che il bambino ha dimostrato di essere in grado di gestire le responsabilità di base dell'utilizzo di uno smartphone, possono essere aggiunti altri privilegi.

Finché un bambino non è in un'età e ad un livello di maturità dove può utilizzare la tecnologia in modo saggio, i genitori dovrebbero monitorare e controllare rigorosamente l'uso di tutti i dispositivi connessi a Internet.

In poche parole, fino a quando un bambino non ha un'età di circa 12 anni, il suo accesso agli smartphone deve essere limitato al solo utilizzo occasionale. Una volta che sarà in un'età in cui sarà autorizzato a possederne uno, allora un genitore dovrebbe far si che il tempo trascorso online sia limitato e che sia guardato da vicino.

Il modo migliore per farlo è tramite l'installazione di un'applicazione di monitoraggio come ad esempio quelle disponibili da FlexiSPY e mSpy, due dei prodotti software di monitoraggio per telefoni cellulari più affidabili ed utili presenti ad oggi sul mercato.

Queste applicazioni consentono ai genitori di controllare quanto tempo i loro figli trascorrono online, con chi stanno comunicando e cosa condividono e vedono. Tali applicazioni offrono anche una posizione fisica del luogo in cui si trova un bambino.

Si tratta del metodo più semplice ed efficace per proteggere un bambino dandogli accesso ad una comunicazione di valore e ad uno strumento di apprendimento. È anche l'unico metodo per controllare interamente le attività online dei propri figli e quelle dei primi anni in cui gli viene regalato uno smartphone, difatti, in tale età è altamente raccomandato un monitoraggio completo.

Queste applicazioni rappresentano la via di mezzo tra gli estremi del negare l'accesso ad una tecnologia potenzialmente pericolosa ma utile, ed il dare uno smartphone ad un bambino sperando semplicemente nel miglior esito. È possibile gestire il comportamento online di un bambino in modo razionale ed organizzato tramite l'uso giudizioso di un'applicazione di monitoraggio per smartphone.